D.I.A. – Dichiarazione di Inizio Attività

Consulenza ed assistenza per la presentazione della D.I.A. - Dichiarazione di Inizio Attività

D.I.A. - Dichiarazione di Inizio Attività

Che cos’è la D.I.A.?
La D.I.A. è la Dichiarazione di Inizio Attività è una procedura amministrativa, che è stata introdotta per snellire le pratiche burocratiche necessarie per alcuni interventi edilizi.

La D.I.A. Responsabilizza maggiormente il committente ed il tecnico che devono preparare una relazione tecnica dettagliata di tutti gli interventi da realizzare, assumendosi la responsabilità di carattere tecnico, igienico sanitario, di sicurezza, di isolamento termico.Devono inoltre attenersi al regolamento edilizio ed piano regolare, rispondendo anche dal punto di vista penale.

Dopo aver elaborato la relazione, l’architetto (o l’ingegnere o il geometra incaricato) dovranno presentare anche tutti gli elaborati grafici e descrittivi del progetto allo stato attuale e previsto, con tutte le opere da realizzare.

L’iter prevede, oltre a tale relazione asseverata, che il tecnico abilitato incaricato (architetto, ingegnere o geometra), presenti anche tutti gli elaborati grafici e descrittivi necessari a rappresentare sia lo stato attuale che il progetto previsto, con le opere da realizzare. Questo documento deve contenere il nome della ditta che eseguirà i lavori.

Per cosa richiedere e come presentare la DIA?
Inizialmente la D.I.A. era stata istituita per realizzare le opere interne, ma è stato poi ampliato l’ambito di competenza estendendolo anche a lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione. Le modifiche normative alla definizione di ristrutturazione hanno poi permesso di utilizzare la Dia anche per interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa dell’edificio esistente.

Nel 2010, con l’introduzione di procedure più snelle come la SCIA e la CIL, l’utilizzo della DIA si è notevolmente ridotto. La Dia rimane come procedura alternativa al Permesso di Costruire, unicamente in alcuni casi:
– per gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati;
– per gli interventi di nuova costruzione, qualora siano disciplinati da piani urbanistici generali che contengano precise disposizioni planivolumetriche;
-per gli interventi di ristrutturazione previsti dall’art. 10 del T.U., ovvero quelli che comportano variazioni volumetriche e richiederebbero appunto il Permesso di Costruire. Nel linguaggio tecnico, viene chiamata super DIA.

I lavori possono iniziare dopo 30 giorni dalla presentazione allo Sportello del Comune del documento. Ovviamente il Comune può intervenire per chiedere un’integrazione o sospendere la richiesta se la ritiene contrastante con le normi vigenti. A lavori ultimati, il direttore dei lavori deve presentare un certificato di collaudo che attesta che le opere sono state realizzate in maniera conforme al progetto presentato.

Interventi realizzati in assenza di Dia
Viene commesso un abuso edilizio in caso:

  • si realizzino interventi per i quali è necessaria la Dia senza aver presentato la denuncia
  • se si realizzano opere in difformità da quanto previsto dal progetto
  • se si eseguono opere per le quali sarebbe necessario un titolo diverso

Le sanzioni previste sono commisurate all’illecito commesso. In caso di realizzazione opere senza autorizzazione, si può ricorrere all’accertamento di conformità, meglio conosciuto come Scia in sanatoria.

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